<

Donne, pillola e rischio trombosi

Nonostante la pillola anticoncezionale più moderna contenga estrogeni (ormoni femminili) in piccolissime quantità, ancora oggi molte donne che utilizzano la pillola come anticoncezionale corrono il rischio di sviluppare trombosi.

Attenzione alla pillola
La terapia anticoncezionale è la prima causa di malattia da trombosi nelle giovani donne. Il rischio è più elevato durante il primo anno di utilizzo (un caso su mille all’anno), in particolare per le donne che usano la pillola di “terza generazione” (che contiene desogestrel, o gestodene), e per le donne che hanno una predisposizione genetica alla trombosi.

Informare il medico e sottoporsi a controlli
“Il ginecologo – spiega Lidia Rota Vender, presidente di ALT Associazione per la Lotta contro alla Trombosi e responsabile del centro Trombosi di Humanitas – è bene che verifichi se ci sono stati precedenti di Trombosi in famiglia, indizio importante di un’alterazione genetica dei fattori della coagulazione. Inoltre è utile effettuare tutti gli esami di controllo ogni anno”.

In menopausa
Anche la terapia ormonale sostitutiva in menopausa aumenta il rischio di trombosi venosa e non è così certo che porti vantaggi in termini di prevenzione di trombosi arteriose. I risultati delle indagini più recenti indicherebbero addirittura un aumento del rischio cardio e cerebrovascolare in alcuni specifici sottogruppi di donne con fattori di rischio protrombotico o di altro tipo, specialmente durante il primo anno di terapia.

Il primo caso
Che la trombosi potesse essere in qualche modo legata all’uso della pillola fu ipotizzato per la prima volta da Jordan nel 1961: egli descrisse il caso di un’infermiera che fu colpita da embolia polmonare dopo aver cominciato una terapia ormonale contenente mestranolo per curare l’endometriosi. In seguito fu confermato che gli estrogeni aumentano il rischio di trombosi sia nelle donne che usano pillola anticoncezionale, sia nelle donne che usano terapia ormonale sostitutiva per allontanare la menopausa.
Gli estrogeni possono aumentare il rischio di trombosi anche negli uomini, quando sono stati usati nel tentativo di ridurre il rischio di malattia coronarica, o negli uomini che hanno cambiato sesso.

Un rischio che aumenta con l’età
La trombosi venosa colpisce ogni anno da 1 a 3 persone su mille, è poco frequente nei giovani e diventa più probabile con l’avanzare dell’età. Di solito si manifesta nelle gambe a livello delle vene profonde, ma può verificarsi anche nelle braccia, nel circolo venoso cerebrale, nel fegato, nel circolo portale, nelle vene della retina. Quando frammenti di trombo si staccano e circolano nel sangue, possono raggiungere le arterie polmonari e provocare embolia polmonare.

A cura di Lucia Giaculli

Per informazioni:
ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi – onlus, via C. Correnti 14, 20123 Milano – tel. 02.72011444 – fax 02.72021776 – e-mail: alt@trombosi.org – sito: www.trombosi.org.__
 

Stili di Vita
Tutti i trucchi anti-raffreddore
Come difendersi dal raffreddore
Prevenzione, rimedi e cura del virus invernale Leggi tutto
Pausa pranzo troppo rapida?
L'insalata della pausa pranzo
L'importanza
di scegliere
i cibi giusti Leggi tutto

Pilates, nuova moda in palestra
Pilates, nuova moda del fitness
La disciplina che impazza nelle palestre Leggi tutto

Lo Specialista risponde

Il dott. Enrico ArnaldiIl mese di MARZO
è dedicato al tema
IL GINOCCHIO "OVER 50"


Alle vostre domande risponderà
il dott. Enrico Arnaldi, responsabile
di Chirurgia artroscopica del ginocchio
in Humanitas.


Servizi Humanitas
Il giornale della salute
www.humanitasalute.it
Check up e Second Opinion
www.humanitasonline.com




Ricerca e Assistenza
Fondazione per la ricerca www.humanitasricerca.org
Fondazione Humanitas www.fondazionehumanitas.it
Fondazione Ariel
www.fondazioneariel.it