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12 Settembre 2007

Un aiuto per il desiderio in menopausa

Un milione di donne in Italia, dopo l'asportazione delle ovaie, hanno scarso appetito sessuale. Ora il rimedio arriva dal testosterone.

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Non solo terapia ormonale sostitutiva: per le donne che soffrono un calo del desiderio in seguito a ovariectomia arriva una soluzione farmacologia. È disponibile anche in Italia un cerotto che può aiutare in questi casi, il primo ed unico farmaco a base di testosterone per le pazienti che soffrono di disturbo sessuale ipoattivo in menopausa chirurgica e che sono circa un milione nel nostro Paese. Si tratta di un cerotto che viene applicato sulla pelle e rilascia dosi costanti di testosterone, l’ormone del desiderio non solo per gli uomini, ma anche per le donne. Ecco, allora, che molte donne in menopausa potranno esprimere di nuovo il loro desiderio ritrovando la femminilità e l’equilibrio di coppia. Il medicinale è in vendita in farmacia, presentando la prescrizione medica.

Perché è importante questo nuovo cerotto?
“Questo nuovo cerotto è importante perché dà la possibilità di curare donne che vorrebbero continuare ad avere intimità con il proprio partner, ma non traggono piacere dall’atto sessuale per la mancanza di desiderio. In menopausa, infatti, la produzione di testosterone cala e, come conseguenza, anche il desiderio. Erroneamente si ritiene che questo ormone sia esclusivamente maschile. In realtà, nelle donne in età fertile il testosterone viene prodotto in buone quantità dalle ovaie, con un picco in corrispondenza dell’ovulazione, proprio per aumentare il desiderio e portare alla fecondazione dell’ovulo. Con la menopausa, però, la produzione di testosterone cala, anche se in piccola parte viene ancora prodotto. Con la menopausa chirurgica (ovariectomia), invece, sia ha un calo ancora più drastico e repentino, che incide sulla qualità della vita di queste donne e della coppia. Questo disturbo del calo del desiderio viene definito ‘ipoattivo’”.

Come funziona il cerotto?
“Il cerotto al testosterone è una terapia che gradualmente ripristina gli stessi livelli di testosterone nel sangue che si avevano prima della menopausa chirurgica, come se fosse ancora naturalmente prodotto dalle ovaie. Proprio per il fatto che non è qualcosa che si aggiunge all’organismo, ma è qualcosa che gli è venuto a mancare e che si vuole ripristinare, il cerotto non presenta effetti collaterali di rilievo. Il testosterone contenuto nel cerotto, infatti, è bioidentico e bioequivalente a quello prodotto in natura da tutte le donne. Il cerotto è trasparente e si applica sull’addome due volte nell’arco della settimana. Gli studi clinici evidenziano che dopo 4 settimane si otterrà già un buon beneficio terapeutico, che raggiungerà il massimo dopo 3 mesi di trattamento”.

È diverso dalla Terapia Ormonale Sostitutiva?
“La terapia ormonale sostituiva (TOS) nelle donne sottoposte ad ovariectomia chirurgica (attuale unica indicazione all’uso di questo cerotto) è data mediante l’utilizzo di preparati con estrogeni e progesterone se la donna ha ancora l’utero o di soli estrogeni se la donna non ha più l’utero. I benefici della TOS sono ormai noti: diminuzione dei disturbi legati alla carenza di estrogeni come vampate di calore, variazione del tono dell’umore sino a depressione nei casi più gravi e beneficio sul metabolismo osseo e sull’elasticità dei tessuti (cute e mucose), ma, in alcuni casi, il desiderio sessuale e, ancor di più, la soddisfazione sessuale sono ancora carenti. Ecco il vantaggio di un’associazione con il nuovo farmaco a base di testosterone. Al momento l’indicazione al suo uso è solo per la menopausa chirurgica, ma si stanno completando studi per il suo utilizzo e beneficio anche nella menopausa fisiologica”.


A cura di Lucrezia Zaccaria


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