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Alimentazione

23 Aprile 2013

Al cinema sì, ma senza esagerare con i popcorn

Il pop corn, se mangiato in grandi quantità, cucinato con oli scadenti e troppo ricco di sale, può essere fortemente dannoso per la nostra dieta e per la nostra salute. Ne abbiamo parla Sabrina Oggionni, dietista di Humanitas Gavazzeni.

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I pop corn, se mangiati in grandi quantità, cucinati con oli scadenti e troppo ricchi di sale, possono essere fortemente dannosi per la nostra dieta e per la nostra salute. Ne abbiamo parlato con Sabrina Oggionni, dietista di Humanitas Gavazzeni. 

Non c’è niente di meglio che trascorrere una serata rilassante al cinema, magari in buona compagnia. Due ore di dolce far niente, concentrati solo sulle vicende del film e sui personaggi interpretati dai nostri attori preferiti. E, intanto, il piacere di sgranocchiare qualcosa – popcorn, patatine, caramelle di ogni tipo – accompagnato dall’immancabile bevanda super gassata. Un vero piacere della vita, che però può avere alla lunga effetti negativi sulla nostra dieta e sulla nostra salute.

Già perché mentre sullo schermo scorrono immagini di azioni travolgenti noi, comodamente seduti sulla morbida poltrona del cinema, possiamo assumere calorie in quantità eccessiva, tali da riuscire a incidere sulla dimensione del nostro girovita e sulla qualità delle nostre arterie. Perché spesso, troppo spesso, le sempre più grandi porzioni di pop corn proposte al pubblico nei cinema portano con sé una quantità di calorie decisamente importanti che possono anche raggiungere quelle presenti, ad esempio, in una pizza Margherita.

«Il problema – sottolinea Sabrina Oggionni, dietista di Humanitas Gavazzeni – è dato anzitutto dal tipo di olio utilizzato, che spesso è di qualità scadente. Si tratta per lo più di oli sì vegetali ma di scarsa qualità (olio di palma e di cocco), che rendono lo snack un’importante fonte di grassi saturi e che, invece, non sono presenti in quelli casalinghi se fatti con olio d’oliva o di semi. L’ideale sarebbe, prima di buttarsi nell’acquisto di “barilotti” di popcorn, leggere con attenzione le indicazioni riportate sugli ingredienti – che devono essere esposte per legge – pur sapendo che le calorie dipendono dalle quantità indipendentemente dal tipo di grasso usato».

Ma il problema, dal punto di vista dell’attacco alla nostra salute, non viene solo dai grassi.

«Spesso infatti i popcorn sono molto salati e questa assunzione di sodio in eccesso non è certo un toccasana dal punto di vista cardiocircolatorio – aggiunge la dott.sa Oggionni –. Anche perché il cibo salato fa venire notoriamente sete e le bevande vendute vicino alle biglietterie dei cinema sono generalmente molto gassate e zuccherate, e determinano un esagerato apporto di calorie sproporzionato rispetto all’attività fisica – di fatto nulla – che si sta effettuando. Bisogna essere un po’ accorti e se si va spesso al cinema, magari, evitare di acquistare pop corn e bibite tutte le volte. E se proprio non possiamo farne a meno, l’opzione è di scegliere le porzioni più piccole, che dovrebbero corrispondere alla dose per persona di 30 grammi».

Un esempio rende bene l’idea: un secchiello/contenitore da 250 grammi può superare le 1000Kcal. Se aggiungiamo mezzo litro di bibita parliamo di circa 200-250Kcal in più che raddoppiano per il maxi bicchiere da 1 litro. Come dire: un vero disastro per la nostra linea e per la qualità delle nostre vene e arterie.

 

A cura di Luca Palestra

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