Non è mai troppo tardi per fare movimento
Non è mai troppo tardi per fare movimento. Chiunque può iniziare a dedicarsi all’attività fisica, l’obiettivo non è diventare degli atleti, ma fare un po’ di più rispetto a ciò che si fa.
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Si può scegliere di lavorare su due livelli:
Si può scegliere di lavorare su due livelli: dedicarsi a un’attività fisica strutturata con determinate caratteristiche (intensità, durata, ecc.) e cogliere ogni occasione nella giornata per ridurre la sedentarietà.
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Ridurre la sedentarietà è il primo passo, alla portata di tutti. Occorre entrare nell’ottica di trovare i modi per muoversi di più nella quotidianità. Qualche esempio? Salire le scale a piedi al posto di usare ascensore o scale mobili; parcheggiare un po’ più lontano e fare un tratto a piedi; nell’attesa di un tram, di un autobus o della metropolitana muoversi passeggiando avanti e indietro anziché aspettare stando fermi. Possono sembrare piccolezze, ma gli studi scientifici dimostrano che anche queste attenzioni quotidiane concorrono al benessere del nostro organismo.
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Quantificare l’attività fisica. Difficilmente siamo in grado di quantificare il movimento che eseguiamo ogni giorno, è utile invece esserne consapevoli. Per farlo, si può compilare un diario giornaliero o utilizzare strumenti ad hoc (accelerometro, contapassi). Una volta quantificata, si può decidere di aumentare gradualmente l'attività fisica.
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Scegliere un’attività aerobica strutturata, piacevole e fattibile. Ci riferiamo a un’attività pianificata (almeno mezz’ora al giorno) che comporti una certa fatica; nello sceglierla è importante che piaccia e che sia realistica con il proprio stile di vita. Il piano deve essere fattibile e magari variabile, per cui nei mesi più caldi si può scegliere di camminare al parco, se piove di dedicarsi alla cyclette e nei weekend si può trovare il tempo, se si ama nuotare, di andare in piscina. Ciascuno deve cercare di individuare ciò che è nelle sue corde e nelle sue possibilità, introdurre delle novità aiuta a non annoiarsi.
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Trovare un compagno di fatica. C’è chi trova motivante allenarsi in compagnia. Si può dedicare parte della pausa pranzo a camminare con un collega, o chiedere a un amico di venire a nuotare con noi o trovare qualcuno in famiglia con cui alternarsi sulla cyclette.
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Fare una gara con se stessi. Non tutti amano competere con gli altri, farlo con se stessi però è importante: ci si pone un dato obiettivo e una volta che lo si è raggiunto si prova ad alzare un po’ il livello.
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Gratificarsi. Una volta raggiunto un obiettivo ci si può fare un bel regalo: quel paio di scarpe che piacciono, un weekend fuori, un accessorio desiderato. Anche in questo caso ciascuno ha la sua lista personale!
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Tenere la mente impegnata. Nel caso in cui sembri che il tempo dedicato all’attività fisica non passi mai può essere di aiuto tenere la mente impegnata e distrarla così dallo scorrere dei minuti. C’è chi sceglie di ascoltare la musica, chi pensa positivo o fa progetti per il futuro, chi guarda la tv mentre pedala sulla cyclette.
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Monitorare l’attività fisica. Soprattutto chi si dedica a un’attività strutturata dovrebbe verificare che l’esercizio che sta facendo sia in linea con le indicazioni ricevute. È poi importante tenere nota di tutte le volte in cui ci si allena e il tempo che si è dedicato.
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Rivolgersi al medico per stabilire un obiettivo. Soprattutto per pianificare un’attività fisica strutturata è fondamentale rivolgersi a un medico per verificare il proprio stato di salute, per scegliere insieme l’attività migliore per raggiungere l’obiettivo che ci si è posti e per avere una prescrizione corretta dell’esercizio da eseguire.
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Prestare attenzione allo stile di vita. L’attività fisica fa molto, ma associata a un’alimentazione sana, bere acqua e non fumare, darà risultati ancora maggiori.
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