Perché ansia e depressione possono causare la disfunzione erettile?

Perché ansia e depressione sono causare la disfunzione erettile?

Ansia e depressione non solo possono essere causa, ma anche conseguenza della disfunzione erettile che può colpire i maschi a qualunque età. Dal momento che è stato ampiamente dimostrato che chi è affetto da depressione ha livelli ormonali di testosterone più bassi, è facile comprendere come la depressione nell’uomo si associ anche alla disfunzione erettile che può indurre ansia – spiega il dottor Alessandro Pizzocaro, Andrologo, Unità Operativa di Endocrinologia di Humanitas. – Dal punto di vista delle cause, la depressione di per sé porta a una riduzione dell’autostima e del desiderio sessuale e quindi crea una riduzione dell’iniziativa ad avere rapporti sessuali, cosa che può creare problemi all’interno della coppia, per esempio. L’ansia, invece, spesso associata alla depressione, può a sua volta portare a una vasocostrizione arteriosa, cioè a una riduzione del lume delle arterie che induce, anche dal punto di vista meccanico, una riduzione dell’afflusso di sangue al pene che potrebbe causare una disfunzione erettile. Normalmente si tratta di pazienti che hanno livelli aumentati di catecolamine, cioè ormoni normalmente prodotti dall’organismo in condizione di stress, altro fattore che tende a inibire il desiderio sessuale. Pur essendo a disposizione validi trattamenti farmacologici contro la depressione, tuttavia anche i farmaci antidepressivi possono determinare una riduzione del desiderio sessuale e aggravare la disfunzione erettile, come per esempio alcuni farmaci che possono far aumentare aumentare i livelli di prolattina, un ormone femminile prodotto per l’allattamento, che provoca la riduzione dei livelli di testosterone e la funzione sessuale. Per uscire dal circolo vizioso che ansia, depressione e disfunzione erettile possono indurre, tre sono i passi fondamentali: prima di tutto è importante rivolgersi all’andrologo per escludere le cause organiche di disfunzione erettile, poi trattare farmacologicamente il sintomo della disfunzione erettile e allo stesso tempo sostenere dal punto di vista psico-sessuale sia il singolo sia la coppia per aiutare il paziente a uscire da questo circolo vizioso. Grazie alla terapia psicologica infine il paziente acquisirà la sicurezza che gli consentirà, una volta risolto il problema, di eliminare la “dipendenza” dal farmaco e riprendere la propria vita sessuale.Tuttavia i farmaci prescritti dallo psichiatra non devono essere sospesi, ma bisogna parlare del disturbo sessuale con lo psichiatra e l’andrologo per agire direttamente sul sintomo sessuale.