Macchie della pelle, è colpa anche dello smog

Le macchie scure della pelle, scientificamente “lentigo senili”, sono tra i segni meno accettati di invecchiamento cutaneo. Compaiono più di frequente sul volto e sul dorso delle mani di persone con fototipo chiaro, che quando si espongono al sole si “scottano” con facilità.

Le lentigo sono quindi collegate all’esposizione solare, anche se di recente si parla di una loro possibile associazione con la presenza di particolato fine (PM 2,5) nell’aria.

Ne parliamo con Marzia Baldi, responsabile degli Ambulatori di Dermatologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Quale nesso ci sarebbe tra le particelle inquinanti dell’aria e le macchie della pelle?

«Un recente studio effettuato su una popolazione femminile di due aree geografiche della Cina ha registrato una differenza significativa tra il numero di lesioni presenti sul dorso delle mani, che è risultato maggiore nelle donne che abitano in aree urbane più inquinate rispetto alle donne che vivono in aree rurali. Sembra dunque che l’inquinamento sia in grado di incidere sulla formazione di macchie della pelle alla pari dei fattori estrinseci già conosciuti, come appunto l’esposizione al sole».

Le macchie della pelle possono essere tenute sotto controllo con sistemi fai-da-te?

«Queste macchie rappresentano un fenomeno fisiologico legato all’età, ma potrebbero anche essere espressione di forme tumorali in atto. È bene, per questo, rivolgersi sempre al medico o allo specialista per escludere in prima battuta lesioni pericolose e, in un secondo momento, programmare la terapia migliore per risolvere le lentigo».

I cosmetici possono far scomparire le macchie della pelle?

«L’utilizzo di cosmetici coprenti rappresenta una soluzione, seppur momentanea, per attenuare le lentigo solari. Se ciò non bastasse e l’inestetismo diventasse fonte di disagio, il dermatologo può consigliare diversi trattamenti singoli o in associazione come, ad esempio, laser-terapia, crio-terapia, diatermocoagulazione o peeling chimico».