Chirurgia plastica, ecco i trend del 2017

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Addome piatto e seno dal profilo e dalla forma più adatti a sé. Tante donne si rivolgono alla chirurgia estetica per eliminare pance cascanti, grasso e pelle in eccesso nella zona addominale. Un numero probabilmente in crescita nel 2017, così come quelli degli uomini che vogliono cancellare i segni dell’età e del sovrappeso dal loro petto. Sono infatti l’addominoplastica e la correzione della ginecomastia (così si chiama il seno, quando si presenta negli uomini) gli interventi previsti in crescita maggiore nel 2017. Ne è convinto Marco Klinger, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell’ospedale Humanitas.

«I ritocchi più richiesti rimarranno comunque i grandi classici – puntualizza Klinger – con mastoplastica additiva in prima posizione e, a seguire, lipoaspirazione e rinoplastica, ma la correzione dell’addome e del ‘seno’ negli uomini saranno a mio parere quelli con il più alto indice di incremento».

La previsione si basa innanzitutto su un trend già riscontrato, che non accenna a rallentare. «Progressivamente – spiega lo specialista – le donne si sono accorte dell’importanza dell’addome nella definizione della silhouette. Per molto tempo l’attenzione è stata quasi completamente catalizzata dal seno e dalla necessità di definire maggiormente gambe e glutei con la lipoaspirazione. Adesso anche l’addome è salito alla ribalta e soprattutto ci si è resi conto che il vantaggio dell’addominoplastica non è limitato alla pancia, che diventa piatta e tonica, ma si estende al punto vita e ai fianchi. Tutta la regione viene infatti snellita e definita meglio, con un grande beneficio per tutto il profilo del corpo».

Lipoaspirazione per il “seno” degli uomini

L’addominoplastica (possibile anche in versione “mini”, con un’incisione ridotta) è indicata per uomini e donne che presentano tessuti addominali molli e svuotati. L’intervento permette infatti di eliminare la cute in eccesso e, quando necessario, di ridurre depositi di grasso eventualmente presenti.

(Per approfondire leggi qui: Lo sai che anche gli uomini ricorrono alla chirurgia del seno?)

È solo per lui, invece, la correzione della ginecomastia, un inestetismo sempre più comune, a causa del sovrappeso e come conseguenza dell’assunzione di cibi ricchi di ormoni. A seconda dei casi e delle necessità, l’intervento comporta la sola lipoaspirazione della regione pettorale o la riduzione di una porzione della ghiandola mammaria. Atrofizzata nel maschio, in alcuni soggetti la ghiandola cresce in modo quasi femminile, causando ovviamente grande disagio.

Lo sviluppo non corretto del seno è però anche sempre più diffuso nelle donne

«È il caso delle cosiddette anomalie mammarie – dice ancora Klinger – una vasta categoria di malformazioni di cui fanno parte per esempio mammelle dalla base molto stretta, che si sviluppano con forma quasi cilindrica. Anche la correzione delle anomalie mammarie fa parte degli interventi previsti in crescita nel 2017 e questo sia perché i casi sono sempre più frequenti, sia perché chi ne soffre tende progressivamente a uscire allo scoperto e voler correggere il difetto».

In ambito ricostruttivo, si prevede che il 2017 porti una sempre maggiore attenzione agli esiti in seguito alla rimozione dei basaliomi, tumori della pelle che spesso colpiscono il viso. «L’attenzione a un risultato estetico è sempre più spiccata – sottolinea l’esperto – e questo vale in generale per tutti gli interventi ricostruttivi». Per raggiungere l’obiettivo, i chirurghi plastici hanno a disposizione particolari tecniche di sutura, ovviamente, e il lipofilling, l’autotrapianto di grasso che permette sia di colmare eventuali perdite di sostanza lasciate dagli interventi oncologici, sia di migliorare la qualità dei tessuti. «Il nostro grasso è ricco di cellule staminali adulte – ricorda Klinger – che danno il via a un processo rigenerativo da cui deriva la maggiore elasticità e consistenza dei tessuti trattati».

(Per approfondire leggi qui: Chirurgia estetica, negli Usa un intervento su “lato B” ogni mezz’ora)